Aston Martin Vanquish “L’impaziente inglese”

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Aston Martin Vanquish “L’impaziente inglese”

Motore 12 cilindri a V 5.935 cc, potenza massima 573 CV a 6.750 giri/min., accelerazione 0-100 km/h in 4”1/10 e velocità di punta pari a 295 km/h rappresentano alcuni dati salienti dell’Aston Martin Vanquish Coupé.
Tale modello si colloca al top nella gamma del Marchio di Gaydon, escludendo la hyper car One 77 a tiratura rigorosamente limitata. E proprio da quest’ultima la Vanquish trae ispirazione stilistica, specialmente per quanto concerne le fiancate e il taglio dei vetri posteriori, dando vita a un family feeling appassionante.
Con una punta del tipico humor britannico, l’Aston Martin definisce l’abitacolo a 2+0 posti, mentre a richiesta è disponibile la più pratica soluzione 2+2.

Non aspettatevi però l’abitabilità di una Rapide, tanto per giocare in casa, poiché i due sedili posteriori risultano ideali giusto per affrontare brevi tratti.
interniA entusiasmare sono altri fattori, come l’atmosfera di alto artigianato dovuta alle finiture in pelle e legni pregiati, oppure il “cockpit” che richiama il mondo aeronautico.
Tornando a trattare di tecnica, il poderoso propulsore è collocato in posizione anteriore centrale, ha un rapporto di compressione pari a 11.0:1 e i suoi gas di scarico vengono depurati da ben sei catalizzatori a tre vie.
Quanto alla trasmissione, la trazione è posteriore e il cambio elettroattuato Touchtronic è situato in blocco al retrotreno. Soluzione questa che contribuisce ad ottimizzare la distribuzione dei pesi sui due assi, avvantaggiando tenuta di strada, stabilità a maneggevolezza. A tale riguardo, un apporto fondamentale proviene pure dalle sospensioni a doppi triangoli sovrapposti, in grado di recuperare camber e convergenza in curva e ottimizzare l’intera percorrenza. Inoltre, i moti di cassa sono fortemente limitati dalla particolare geometria anti dive e anti squat delle sospensioni stesse, oltreché dai setaggi Sport e Track relativi agli ammortizzatori a controllo elettronico. Lo sterzo per parte sua, con 2.62 giri da parte a parte si preannuncia assai diretto ed ha la servoassistenza elettroidraulica che decresce con l’aumentare della velocità.

vanquishFerma restando la vocazione di gran turismo, l’Aston Martin Vanquish può scatenare tutta la sua cavalleria anche in pista, assecondata tanto dall’assetto citato poc’anzi quanto dall’impianto frenante. I dischi infatti sono carboceramici, misurano 398 mm davanti e 368 mm dietro e dispongono rispettivamente di pinze con sei pistoncini anteriormente e quattro posteriormente. 

In altre parole i freni sono a prova di ripetute staccate al limite, senza che si manifestino sintomi di affaticamento.
In sostanza, l’attenzione per ogni singolo dettaglio, il design classico e nel contempo innovativo e le performance costituiscono i “cavalli di battaglia” della Vanquish; modello che ha attinto dall’esperienza compiuta con la One-77. Certo, i 573 CV erogati dal fantastico motore V12 sono ben lontani rispetto ai 740 della Ferrari F12, al pari dell’accelerazione 0-100 km/h in 4”1/10 contro 3”1/10, così come la velocità massima di 295 km/h in luogo di 340 della vettura “Made in Maranello”. Ma le Aston Martin, è risaputo, sono granturismo equiparabili più alle Maserati che alle Ferrari, a meno di non chiamare in causa la One-77, tanto bella quanto rara…

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